Il Foglio Elettronico

L’idea di Dan Bricklin

L’idea da cui nacque il foglio elettronico si deve a Dan Bricklin, allora brillante studente universitario americano. Durante una lezione cui assisteva, il professore dopo aver riempito alla lavagna una complicata tabella piena di calcoli dovette, a causa di un errore, cancellarne completamente il contenuto per ricominciare daccapo.

Si può facilmente capire, da questo aneddoto, come il foglio elettronico sia nato con lo scopo di consentire l’esecuzione di calcoli e simulazioni in maniera veloce, razionale, riusabile.

Dall’idea di Bricklin nacque l’antenato dei moderni fogli di calcolo, Visicalc, alla cui idea si sono ispirati tutti i programmi analoghi nati negli anni successivi.

Visicalc e i suoi fratelli

Un’importantissima evoluzione di Visicalc fu 123 di Lotus Corporation, che divenne negli anni ’80 leader del mercato. Lotus 123 aggiunse la possibilità di creare rappresentazioni grafiche dei dati, la programmabilità di alcune funzioni, la gestione di piccoli insiemi di dati e, successivamente, la possibilità di distribuire i contenuti ed i relativi calcoli su più fogli di lavoro fra essi correlati.

Con l’avvento dei sistemi operativi basati sulle interfacce grafiche (Mac OS, Windows…), i fogli elettronici si arricchirono ulteriormente di nuove funzionalità e di una maggiore possibilità di rappresentare in maniera gradevole ed efficace i dati.

Rilevante, poi, la possibilità data dall’evoluzione della tecnica, di trattare quantità di dati sempre più grandi tanto da essere in grado di sostituire, almeno per le necessità più elementari, le funzionalità di un programma di gestione di database.

Una panoramica del mercato

Al momento (maggio 2009) il leader incontrastato del mercato è Microsoft Excel, sulla cui versione 2003 si baserà il nostro studio. Ma è importante tenere a mente che i concetti ispiratori di Visicalc sono sempre attuali. Al di là delle specificità di ogni prodotto, dunque, chi conosce i principi di base del funzionamento di un foglio elettronico è in grado di operare con uno qualsiasi dei prodotti del presente ma anche del passato.

Excel non è ovviamente il solo prodotto sul mercato della categoria. Rilevante è la presenza, fra gli altri, di OpenOffice Calc, che fa parte di una suite di produttività personale (OpenOffice.Org) completamente gratuita.

OpenOffice contiene programmi qualitativamente paragonabili a quelli di Microsoft Office (scrittura, presentazione, calcolo, disegno…) e per la sua qualità, gratuità e diffusione è stato adottato da molte aziende e Pubbliche Amministrazioni sia in Italia che all’estero. OpenOffice, prodotto in numerosissime lingue, è liberamente scaricabile nella versione italiana accedendo a http://it.openoffice.org/.

Ancora, va citata la disponibilità, anch’essa gratuita, della suite Lotus Symphony, suite che include anche la più recente versione di Lotus 123 (http://ibm-lotus-symphony.softonic.it/).

Non vanno infine trascurate le applicazioni di produttività personale online, che offrono inoltre la possibilità di condividere facilmente dati ed informazioni con altri soggetti. GoogleDocs, raggiungibile all’indirizzo http://docs.google.com comprende applicazioni di produttività personale in varie lingue, fra cui l’italiano, completamente gratuite ed utilizzabili senza dover installare nulla sulla propria macchina.

Ma facciamo la conoscenza con l’oggetto del nostro studio, Microsoft Excel:

* Se la barra della formula non fosse visualizzata, attivarla mediante il comando “Barra della formula” nel menu “Visualizza”. Idem per il riquadro attività, che però si consiglia per il momento di non visualizzare.

La finestra del programma appare prevalentemente occupata dall’area di lavoro. Come si può intuire dal contenuto della barra del titolo, lo strumento di lavoro di Excel è la cartella di lavoro, che contiene uno o più fogli. Ogni singolo foglio è costituito da un certo numero di righe, colonne e celle. In ogni momento una cella possiede lo stato attivo, ed è in condizione di essere modificata. Nell’illustrazione, notiamo che è attiva la cella A1, come ci indica l’evidenziazione sul foglio e l’indicatore di indirizzo.

Ogni cella viene identificata dal suo indirizzo. L’indirizzo di cella è formato dall’identificativo della colonna (A, nel nostro caso) e dall’identificativo della riga (1). Il numero delle righe e delle celle di ogni singolo foglio va ben oltre quanto visualizzato. La versione 2003 di Excel contiene 256 colonne e 65.536 righe per ogni foglio. L’identificativo di colonna è costituito da una lettera. Perciò, dopo la lettera “Z” vengono usate coppie di lettere (AA, AB,……CA,CB….) fino ad arrivare ad IV, che identifica l’ultima colonna.

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